Orco del mio amore

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24 novembre 2015 di matteoricciugatti

Ci uniamo alla lotta contro la violenza di genere in occasione della Giornata Internazionale per l’Eliminazione della violenza contro le Donne, 25 novembre 2015.

Lo facciamo pubblicando la traduzione italiana del testo “Ogro de mi amor”, scritto due anni fa da Cynthia Cantú Cuadras per Orbita Diversa.

Lo dedichiamo a tutte le donne che in ogni luogo del mondo hanno subito violenza patriarcale e machista, in tutte le sue forme: psicologica, simbolica, economica, fisica o sessuale.

Madrid, azione Women In Black, 2 ottobre 2015

Madrid, azione Women In Black, 2 ottobre 2015

Arrivasti senza che io ti avessi cercato, emergesti dal nulla e poco a poco riuscisti a infilarti dentro la mia mente e il mio corpo. Hai riconosciuto subito le mie debolezze e le mie paure, ti permisi di prendere possesso assoluto della mia volontà e di schiacciare la mia fragile personalità.

Sono una di quelle che sono cresciute credendo che in amore bisogna soffrire, che il dolore è una forma di dimostrare fino a che punto siamo capaci di amare, così mi sono convinta che il tuo modo di fare fosse basato su un sentimento puro e inoffensivo. Dovevo essere contenta di stare con te, che fortuna avevo avuto per far sì che tu notassi una come me!

“Ti parlo così per il tuo bene, perché non sai comportarti come una donna matura!” mi dicevi quando mi stordivi con i tuoi urli, chiamandomi puttana, infedele, stupida, vacca, schifosa, troia, strega, ignorante… ingigantivi i miei difetti o te li inventavi a tuo piacimento, strappando il filo di autostima che ancora avevo, fino a riuscire a convincermi che i tuoi insulti avessero una giustificazione.

Atmosfera Silente – Gaetano Salerno

Atmosfera Silente – Gaetano Salerno

Pensavo che afferrandomi e sopportando le tue offese mi sarei avvicinata di più a te, ti avrei fatto più mio. Io volevo essere tua senza nessun limite per poter essere qualcuno, per trovare il mio posto nel mondo, perché fino ad allora nessuno si era interessato alla mia esistenza, o forse quello era ciò che volevo credere e tu te ne approfittasti.

Lentamente mi rinchiusi nel nostro patetico universo, lasciando fuori amici, famiglia e tutti coloro che avrebbero potuto fare una qualsiasi osservazione contro di te. Non mi piaceva sentir parlar male di te, gli altri non sapevano comprendere la nostra relazione di coppia, perché loro non amavano come noi, non tenevano al fianco un essere tanto speciale quanto te.

Sans Parole – Tekkamaki

Sans Parole – Tekkamaki

Il tono della tua voce e la violenza delle tue offese crescevano con la stessa forza con cui crollava il mio amor proprio. La mia identità stava poco a poco esaurendosi e mi sentivo incapace di uscire da questa spirale. Resistetti, piansi fino alla disperazione e mi detestai.

In quel momento, è possibile che non rimanesse neppure un pizzico d’amore per te, e nemmeno sapevo come mi avessi potuto prendere in ostaggio, qualunque sentimento positivo era morto insieme al mio desiderio di rialzarmi.

Performance teatrale di Orbita Diversa, marzo 2015

Performance teatrale di Orbita Diversa, marzo 2015

Finché un tenue piccolo raggio di lucidità mi fece reagire, non so neanche quale fu il motivo, però un giorno riuscii ad aprire gli occhi e prima che tu te ne rendessi conto, me ne andai senza darti la possibilità di pronunciare il tuo convincente discorso, né di usare i tuoi metodi infallibili per farmi il lavaggio del cervello.

Non so ancora da dove tirai fuori il coraggio di fuggire, credo che fu l’istinto inconscio di sopravvivenza, qualcosa che nella mia pancia mi disse che di fianco a te avrei corso un grave pericolo e che, per quanto miserabile fosse la mia vita, io avrei dovuto viverla lontano da te.

Per molto tempo ho avuto paura che riapparissi, che ripetessi le tue minacce. Mi avevi sempre avvertito che avrei subito un danno terribile se mi fossi azzardata a lasciarti. Però in ogni caso non era peggio stare con te?

Oggi sei solo un oscuro passaggio distrutto nei miei ricordi, è già molto tempo che non ho paura di te, che non sogno il tuo grido, né sento i tuoi colpi, e anche nei miei peggiori incubi, ce la faccio a sconfiggerti.

ogrodemiamor_19_09_15

Performance di Orbita Diversa, settembre 2015

Scritto da Cynthia Cantú Cuadras per Orbita Diversa

Traduzione di Matteo Ricci Ugatti

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